L’apprendimento sensibile

12
mag
2012
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Mentre il controllo motorio, si focalizza sull’utilizzo dei movimenti già acquisiti, l’apprendimento motorio, si focalizza sull’acquisizione e sul perfezionamento/modifica di un movimento.

Non è possibile però pensare che l’esperienza  come comportamento e quindi come manifestazione di movimento, possa scindere completamente le due cose.

Leggendo e studiando di controllo motorio e apprendimento motorio, ho notato che quest’ultimo è stato studiato, non solo per l’acquisizione di nuove o migliori abilità motorie, ma anche per la riacquisizione di un’abilità. Che acume ehhhh….

Per alcuni individui, riacquisizione di un pattern motorio o di un’abilità motoria, può voler dire recupero della funzione.

Non per forza, vuol dire aver subito un grave infortunio o essere reduci da un trauma.

Possono bastare dalle 6 alle 8 ore passate seduti.

immagini del genere, girano da un po...e un fondo di verità c'è...movimento significa anche intelligenza...magari non morirete prima ma magari morirete cretini...è la buona notizia?

Se dico che chiudere il braccio in un gesso per diversi giorni, potrebbe portare ad atrofia dei tessuti, non suono come integralista.

Eppure se dico che 1/3 della tua giornata, o il 50% delle tue ore di veglia, le passi seduto, e che questo potrebbe per lo meno portarti ad un amnesia senso-motoria o all’inibizione di veri e propri strumenti di senso, come le articolazioni, mi dai dell’hippie, mi accendi una croce in giardino e mi segnali al Tribunale della Sacra Rota Romana (però ho il battesimo! Giuro!)

Anche eseguire un movimento con delle compensazioni inefficienti può creare problemi e necessitare di “recuperare una funzione“.

Apprendimento motorio, controllo motorio, e recupero di una funzione, sono spesso considerate, cose distinte.

Considerando, come ho fatto all’inizio, che controllo motorio e apprendimento motorio, siano uniti, dal punto di vista dell’esperienza, che è un minimo comun denominatore del movimento (come primo mezzo di sopravvivenza fisica e mentale), possiamo iniziare a pensare, che per similitudini, apprendimento motorio e ri-apprendimento motorio o recupero di una funzione, siano pressoché la stessa cosa.

Lo so che per similitudini, io e Riccardino siamo la stessa cosa, anche se lui ha avuto un incalcolabile numero di donne...non trovate sempre il lato ironico in tutto!

Per similitudini?

Sia che io debba imparare qualcosa di nuovo, o ch’io debba riacquistarlo, dovrò affrontare dei passaggi ben precisi:

  • Come individuare le capacità e le abilità di base, che mi servono per imparare la nuova abilità o l’abilità che devo riapprendere..
  • Come strutturare la pratica, per assicurarmi l’apprendimento di un’abilità.
  • Come mi assicuro che le abilità ottenute in un contesto possano essere trasferite ad altri contesti
  • Come posso semplificare un compito motorio in modo da poter creare delle progressioni (neural chunks) corrette per il suo apprendimento

Potremmo individuare altre similitudini e analogie, ma queste grosso modo sono le principali.

Il Bello è che i punti sopra indicati sono necessari, sia che dobbiate recuperare una funzione, sia che dobbiate imparare un movimento nuovo.

Quando si parla di apprendimento motorio, generalmente, si considera l’aspetto individuale, basato sui processi motori.

In realtà L’apprendimento motorio, necessità di nuove strategie percettive e non solo motorie.

Ok, credo che dobbiate rivedere le strategie percettive utilizzate. Allenare i vostri giocatori di calcio, con delle partitelle di baseball a zero G ?...mhhh più semplice?!

Sembra una frase difficile, ma è quello che ti permette di far fare uno squat perfetto a qualcuno che non riusciva a squattare, semplicemente, spostando un po il loro centro di massa, attivando una risposta riflessa di stabilizzazione o migliorando la respirazione o tutte e tre, o facendogli fare un po di mobilità metatarsale…

L’apprendimento motorio, come il controllo motorio, deriva da un’integrazione tra percezione, pensiero/cognizione/informazione, azioni.

In una delle definizioni classiche, l’apprendimento motorio è: la ricerca, per la soluzione di un compito che emerge dall’interazione tra l’individo, l’ambiente ed il compito stesso.

In questo senso le soluzioni al compito motorio, sono nuove strategie percettive e d’azione.

Lo stesso dicasi, quando dobbiamo recuperare una funzione: dobbiamo riorganizzare i nostri sistemi percettivi e d’azione in relazione a dei compiti ed all’ambiente in cui essi si svolgono.

A questo punto, visto che lo svolgimento di compiti motorio e/o l’acquisizioine di abilità, richiede apprendimento motorio, si potrebbe pensare che apprendimento e performance siano la stessa identica cosa…dipende.

Dipende è la mia risposta preferita, perchè il diavolo sta nei dettagli. Non volete perdervi, nei dettagli, ma non potete nemmeno perderveli…i dettagli.

Pensate ad un ragazzino che sta imparando, un terzo tempo.

Gli state insegnando il terzo tempo e Lunedì a fine l’allenamento,sembra aver capito tutto, sugli ultimi tentativi, sembra davvero aver afferrato la tecnica…centra l’obiettivo di “performance” e non commette nessun errore!

Mercoledì, come prima cosa, prova un paio di volte il terzo tempo, e sbaglia entrambe le volte eseguendo un passo in più.

Significa che non sapete insegnare? Significa che non l’ha capito?

No, significa che performance e apprendimento, non sempre coincidono.

Significa che mentre la performance del ragazzino è migliorata, grazie ai vostri insegnamenti, l’apprendimento vero e proprio, non ha ancora avuto tempo di avvenire.

Quando dopo una settimana, il Mercoledì successiva, il ragazzino eseguirà la tecnica con scioltezza, potremmo essere sicuri che l’apprendimento sia avvenuto con successo.

L’apprendimento motorio è in ultima analisi, un cambiamento comportamentale permanente.

La performance può avvenire episodicamente durante la pratica, può e/o deve fissarsi a livello permanente e può essere eventualmente trasferita in altri ambiti.

Pur “potendo” diventare un’abitudine, attraverso l’apprendimento (pensate come esempio  a quei pochi straordinari individui che fanno incredibili numeri nei circhi, serata dopo serata, o a dei ballerini professionisti) la performance non può essere misurata soltanto attraverso l’apprendimento.

A parte mettermi due dita di pittura dorata sul copo, non so se posso fare molto altro di simile...

L’apprendimento è solo un fattore della performance che è in realtà un prodotto tra l’interazione di diverse variabili, come :

  • stato di affaticamento
  • ansia
  • motivazione
  • condizioni ambientali
  • integrità propriocettiva

Potremmo elencarne molte altre.

Quello che agli affezionati del blog salterà all’occhio, sarà il quinto ed ultimo punto.

Se l’ultimo fine dell’apprendimento motorio (apprendimento, riapprendimento o miglioramento di uno schema motorio) è un cambiamento comportamentale permanente, che cosa in genere guida il comportamento?

Se il fine ultimo è la sopravvivenza, e viviamo in un ambiente spazio-temporale dinamico, è la percezione a guidare il comportamento.

In realtà  parliamo  di vista, orecchio interno, udito, tatto, olfatto… ma anche  di articolazioni.

—-per favore leggi questo, e questo—-

Ogni articolazione è un vero e proprio organo di senso.

E questo è importantissimo in un ambiente soggetto a leggi fisiche, visto che in un individuo sano, in condizioni “determinate” se un osso si muove, un altro osso, dovrà muoversi da un’altra parte.

Banale no?

La propriocezione è mediata dai meccanocettori che stanno nei muscoli, ma soprattutto in prossimità e nelle articolazioni.

Ci sono due sottocategorie  di propriocezione:

  1. la sensazione di posizione stazionaria 
  2. e la sensazione di movimento (chinestesia)

Queste sensazioni sono vitali per muovere gli arti, mantenere una posizione eretta, manipolare oggetti, sollevare oggetti, interagire con l’ambiente esterno. Dici niente “Zio”!

Non passa giorno ch'io non pensi a quest'uomo. Non sono Gay, e Lui non è Capitan Findus...

 

Tre tipi di meccanocettori segnalano la posizione degli arti e l’eventuale movimento, direzione e velocità.

  • gli Organi Tendinei del Golgi, localizzati nei tendini appunto (non lontano da ossa e articolazioni…)
  • i recettori localizzati nelle capsule articolari, preposti a segnalare flessione, estensione nelle articolazioni
  • i fusi neuromuscolari, localizzati nei muscoli, segnalano la tensione cui essi sono sottoposti

Se aggiungete la quantità di meccanocettori cutanei, in prossimità delle articolazioni, vi rendete conto di quanto siano “organi sensibili”.

Seeee…ma sensibili de’ che?

Quando camminate, e muovete ritmicamente le braccia è più facile se vi chiedo di localizzare e visualizzare il movimento dei vostri gomiti, o che ne so della parte centrale del bicipite?

Quando vi muovete è più facile pensare di piegare le ginocchia, o le anche, piuttosto che di contrarre qualche muscolo…

ammesso che sappiate dove si trovano ginocchia ed anche.

 Cosa voglio dire?

Quante volte dovete insegnare una flessione di anche e la gente si piega al 20% dalle anche ed all’ 80% dalla zona lombare? Metto li delle percentuali a caso, ma è tanto per intenderci…

Se la percezione, dirige il comportamento e le articolazioni sono così importanti, come “organi di senso” (contate le articolazioni in un piede e ditemi che è una cazzata imparare ad usare le scarpe per il proprio sport come “strumenti”…) e ricordate che comportamento significa anche ”schemi motori”, dovrei ricordarmi questa sequenza per il raggiungimento (miglioramento, riconquista) di ogni schema motorio:

  1. schema corporeo-mappa propriocettiva
  2. postura neuro-dinamica (che sembra un parolone del piffero, ma è solo per far capire che il meloncino è sempre attivo, vi piaccia o meno)
  3. contestualizzazione ambientale (spazio temporale)
  4. costruzione di un’immagine motoria
  5. schema motorio

Nella scala da 1. a 5., il numero più basso influenza il sucessivo e tutti gli altri numeri nella scala in egual misura.

In un mondo ideale dall’ 1. al 5. tutto scorre liscio.

Nel mondo reale ci sono vari intoppi e fasi di “arrested development”.

NON DICO che solo le articolazioni contano.

Dico che nello scalino numero uno, sono incluse alla grande.

Sarà per quello che pratiche come lo Yoga, il Tai Chi ecc. sono in giro da secoli, e se praticate come si deve, sembrano apportare enormi benefici?

Può darsi, mica ho la verità in tasca…butto giù degli spunti di riflessione.
MOVE, LIFT, EAT, SLEEP, SHIT and THINK FAST!
GUERRILLA MIND WARFARE IN PROGRESS™

 

 

 

 

 

 

 

 

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